Blog personale sui campi da golf che ho sperimentato in Italia
Cuccioli-canile

La vita di Luna

Ciao io sono Luna, una cagnolina di un anno compiuto ad ottobre.Prima di essere qui mi trovavo in un canile, insieme a tanti altri cuccioli abbandonati come me ed i miei fratellini..I volontari poverini, facevano il possibile per noi, ma io avevo poco più di due mesi e mi mancava molto la mia mamma.

Quando quel giorno vennero a prendermi tutti i cuccioli si facevano avanti per farsi scegliere, saltavano, slacciavano i lacci delle scarpe, io invece videopornofrancaise.fr me ne stavo da una parte da sola nell’unica cesta che c’era lì. Non so cosa colpì di me, forse il mio sguardo fiero e tristissimo, so solo che ad un certo punto indicandomi sentii dire ” Voglio quello!” Mi presero in braccio e cominciarono a darmi un sacco di coccole, non mi sembrava vero! Quella persona mi era proprio simpatica, si stava bene tra le sue braccia ed io non smettevo di dargli bacini come sappiamo fare solo noi cani. Dopo un breve viaggio in macchina mi ritrovai in una vera casa, calda ed accogliente, ma ero anche un po’ spaventata dell’ambiente nuovo perchè ne avevo già passate tante.

Ad un certo punto mi trovai di fronte una gatta che nel vedermi era spaventata più di me, mi guardava con sospetto mentre si chiedeva ” Ma chi è quest’essere?” Ma io avevo un’aria così dimessa, non stavo nemmeno bene anche se ancora non lo sapeva nessuno, così la micia abbandonò le sue diffidenze e cominciò ad annusarmi. Lei era Giada, e mi fece da mamma, da subito ci volevamo immensamente bene. Dormivamo insieme nella sua cesta abbracciate mentre mi leccava il muso, e giocavamo a nascondino.

Nel frattempo feci molti viaggi dal veterinario per seri disturbi intestinali, ed una volta sentii bisbigliare “Speriamo che c’è la farà…” Presi tante medicine, crocchette speciali e mi raddoppiarono tutte le dosi di coccole così finalmente dissero che ero guarita. Giada m’insegnò un filmpornofrancais.fr sacco di cose, a saltare sulle sedie per dormirvi acciambellata come lei, a saltare dalle finestre di casa per andare in giardino e sul tetto della macchina. Io comunque ero molto intelligente perchè a sei mesi avevo già imparato ad aprire le maniglie di tutte le porte.

La mia mamma micia quando non giocava con me se ne andava in giro a caccia di lucertole ed uccellini e poi amorevolmente mi portava le prede, però un giorno non la vidi più tornare. L’aspettai tanto, ma passavano i giorni e non vedendola io ero sempre più depressa, non volevo stare mai sola e non mi andava tanto di mangiare. Per distrarmi mi portavano sempre in giro in tanti posti belli dove io potevo correre.

Un giorno nel trasportino mi portarono un gattino in casa, io sbirciai ma quando mi accorsi che non era Giada cominciai ad abbaiare, ma quel cosino era così piccolo che avevo quasi paura a toccarlo. Quel gattino si chiamava Chicco ed era abbandonato come me, ci feci amicizia ed ora lo cerco sempre perchè è il mio Chicco! :-)

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Golf Club Punta Ala in provincia di Grosseto

Il campo del Golf Club Punta Ala è stato disegnato da Giulio Cavalsani ed inaugurato nel 1964. La lunghezza complessiva è di 6190 metri per un par di 72 colpi.
Si tratta di un percorso tecnico di media lunghezza, che richiede soprattutto grande precisione, caratterizzato da continui dislivelli e da un’intricata macchia che circonda tutte le buche penalizzando al massimo i colpi storti. I green non sono velocissimi, mentre sono piuttosto impegnativi i bunker, più terrosi che sabbiosi. Gli unici ostacoli d’acqua sono costituiti da una serie di fossi di scolo, per lo più laterali, alcuni dei quali in cemento, dai quali è quasi sempre necessario droppare.
L’aspetto estetico del campo è all’altezza del suo valore tecnico: il campo è situato tra le colline verdeggianti di corbezzoli, sughere, querce, lecci ed il mare, visibile da molte buche, mentre il disegno stesso delle buche è stato effettuato in modo da valorizzare la bellezza del paesaggio.
Per accedere alla descrizione delle singole buche potete cliccare sullo score che trovate alla base di questa pagina oppure visualizzare la mappa del campo dalla quale è possibile cliccare sui numeri delle buche.

Cliccando sul numero della buca desiderata si apriranno due pagine: la principale contiene una descrizione breve della buca seguita da una descrizione più dettagliata insieme ad alcune fotografie della buca; la pagina secondaria contiene la mappa della buca. Muovendo il puntatore del mouse sulle fotografie comparirà una breve didascalia.
La descrizione del campo che trovate nelle pagine seguenti è la mia descrizione personale. Si tratta del mio modo di vedere il campo per come l’ho conosciuto giocandoci negli ultimi 20 anni. La descrizione è quindi condizionata dalle mie caratteristiche tecniche oltre che dai miei gusti. Per interpretare quanto segue è quindi necessario sapere che: ho 29 anni, sono socio del Golf Club Punta Ala dal 1979, il mio handicap è 7 e le distanze medie che copro con i vari ferri sono indicativamente le seguenti:

Drive         240 metri
Legno 3     210 metri
Legno 5     190 metri
Ferro 3     180 metri
Ferro 4     170 metri
Ferro 5     160 metri

Ferro 6     150 metri
Ferro 7     140 metri
Ferro 8     125 metri
Ferro 9     110 metri
PW         100 metri
SW         60 metri

Le fotografie sono state ritoccate per compensare la mia inettitudine di fotografo e per fare apparire il campo nelle sue migliori condizioni (in particolare sono state cancellate le macchie dai fairway, dovute alle cattive condizioni in cui questi versano negli ultimi anni).